La Cooperativa agricola Iris da la possibilità agli agricoltori facenti parte della Filiera di divenire soci della Cooperativa stessa, in ogni caso, con ogni agricoltore, viene stipulato un contratto di coltivazione e fornitura delle materie prime coltivate.
Il contratto prevede il rispetto delle normative agricole biologiche, un programma di coltivazione concordato che prevede la fornitura di un prodotto di alta qualità organolettica ed igienico sanitaria, il rispetto di specifiche tecniche ben definite relative ad ogni specie.
Per le coltivazioni di specie particolari è previsto un trattamento economico maggiorativo.
Vengono privilegiati i soci premiando quindi la fidelizzazione, perché in questo modo gli agricoltori sostengono attivamente il progetto economico e culturale  della Cooperativa agricola Iris.

Organizzazione della Filiera: Maurizio Gritta, Presidente della Cooperativa Iris, è coordinatore della Filiera Biologica Iris e si avvale della collaborazione di due tecnici agricoli biologici.

Coltivazioni della Filiera:
• Cereali: grano duro, grano tenero, mais, orzo, farro triticum dicoccum e spelta

• Grani antiche varietà: Senator Cappelli,  mais otto file
• Coltivazioni speciali: grano saraceno, miglio
• Legumi: ceci, fagioli, piselli proteici ecc.

Le aziende che aderiscono alla filiera vengono visitate dal nostro ufficio tecnico almeno 1 volta all’anno.
Durante la visita vengono valutati:

• posizione dell’azienda (vicinanza o meno con aziende convenzionali, vicinanza a centri ad alto inquinamento);
• ambientale, presenza di biodiversità (elementi naturali, siepi, fasce tampone, zone umide ecc..);
• tecnica: la presenza di malerbe, lo stato del terreno, come si presenta la coltura in vegetazione
• assieme all’agricoltore vengono valutati il piano di rotazione e la scelta delle sementi.

Durante questa fase vengono effettuati dei prelievi sulla coltura il tutto per garantire il rispetto delle normative sul biologico.

La filiera IRIS quindi si pone questi obiettivi:

• Garantire trasparenza e tracciabilità dal campo al prodotto finito;
• Garantire sicurezza (assenza di residui non conformi);
• Garantire una giusta remunerazione all’agricoltore;
• Favorire lo scambio di informazioni tra le varie aziende aderenti in modo da creare una sinergia tra i vari agricoltori (prodotti che entrano in rotazione Es. leguminose che attualmente non hanno sbocco commerciale in IRIS, ma trovano utilizzo in aziende zootecniche della filiera).
• Salvaguardare vecchie varietà che altrimenti tenderebbero a scomparire;
• Favorire la conversione all’agricoltura biologica di altre aziende fornendo loro esperienza e supporto tecnico.

La filiera Iris è presente ad oggi in 12 regioni italiane per un’estensione complessiva di circa 1500 ha in rotazione colturale biologica. Con il 2015 la previsione, in base alle nuove adesioni di agricoltori, raggiungerà circa 2000 ha. Il tutto tradotto in circa 50.000 quintali di cereali.
Il nostro punto di forza è lo sbocco del prodotto agricolo. Il prodotto agricolo biologico più impegnativo da produrre, deve avere una filiera solida, sicura che permetta di riconoscere il miglior prezzo al prodotto agricolo.

La cooperativa agricola Iris ha investito nella costruzione del nuovo pastificio:

• Per dare solidità alla filiera,
• Per riconoscere il miglior prezzo all’agricoltore.
• Per promuovere l’oggetto sociale: divulgazione del metodo di agricoltura biologica (conversione di agricoltori), produzione e incremento del lavoro.

La Cooperativa Iris è un volano dei principi di economia solidale:

• È una Cooperativa a proprietà collettiva (tutti i beni della Cooperativa sono della persona giuridica e non intestati ai singoli soci indipendentemente dallo sviluppo raggiunto)
• Gli utili sono stati reinvestiti per accrescerne il patrimonio e per sviluppare gli scopi sociali. (lavoro, cultura)
• L’azionariato mutualistico ed il finanziamento dei soci lavoratori sono un esempio di finanziamento partecipato di una economia reale.
• Il rapporto sociale (tra i soci della Cooperativa) è a garanzia di una produzione e consumo etico: rispetto del lavoratore, dell’ambiente
• Il produttore di filiera deve dare garanzia di comportamenti etici nello svolgimento della propria attività (lavoro, rispetto ambientale)
• Il consumatore sostiene la Coop. attraverso gli acquisti ed anche quando possibile con  la partecipazione alle sue  attività  come socio finanziatore.

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