Sempre di elevato livello, in termini di contenuti, gli appuntamenti convegnistici organizzati dalla Cooperativa agricola IRIS in occasione della annuale festa in cascina.
Qualche centinaio di persone immobili per circa tre ore; il religioso silenzio spezzato di quando in quando dagli applausi a sottolineare il peso e la concretezza delle testimonianze dei relatori. Relatori di spessore, in grado di trasmettere quella emotività di cui in questi tempi abbiamo tanto bisogno per essere coinvolti e ricaricarci di nuovi stimoli.
Che sia questo il motivo per cui la festa in cascina ha sempre un ottimo riscontro in partecipazione, nonostante si ripeta ormai da un paio di decenni con lo stesso formato?
Qualche banchetto di produttori, intrattenimento per i bambini, convegno, pranzo, visita ai campi.
Nemmeno la mezz’ora di coda sotto al sole per accedere al locale di distribuzione del pasto spaventa i convenuti, che se la fanno con ordine, contenti di intrattenersi a chiacchere e conoscere qualcuno di nuovo.
“Insieme, sulla strada verso un’altra economia.” IRIS crede di esserci, come molti altri, lungo questo percorso. I compagni di strada della Cooperativa di Calvatone sono molti, del resto quasi quaranta anni di storia e di coerenza rendono ragione di una moltitudine di relazioni, un capitale inestimabile che si arricchisce di anno in anno. Che sia per questo che il convegno del 2017 ha saputo catalizzare l’interesse e la curiosità di così tante persone?
Un contributo altamente qualificato è stato dato dal Professor Tonino Perna, che in apertura ha saputo fornire un quadro tanto sintetico quanto chiaro del contesto macroeconomico e politico nel quale si innesta il percorso verso un’altra economia. La prima testimonianza, quella di Simmaco Perillo di NCO (Nuova Cooperazione Organizzata) ha inciso profondamente l’emotività della platea raccontando dell’esperienza della Cooperativa sociale che assieme ad altri ha costituito nei primi anni 2000. Una realtà nata a Casal Di Principe per inserire nella società civile persone vissute per troppo tempo, e forse insensatamente, nel mondo del disagio psichiatrico. Una storia di riavvicinamento tra cittadini, che abbatte le diffidenze ed approda alla terra per ridare un senso alle vite spezzate dai lunghi anni di reclusione.
A seguire, Gianluca Ruggeri racconta dei passi compiuti nel settore energetico da un gruppo di persone che ha creduto nella cooperazione come strumento per poter prima realizzare impianti di produzione di energia elettrica e successivamente per creare un soggetto che operasse sul mercato elettrico. Così sono nate nel 2008 Retenergie e nel 2014 ènostra; realtà cooperative con oltre mille soci ciascuna e che ora puntano a fondersi in un unico soggetto per poter, primi in Italia, chiudere il cerchio tra produzione e consumo.
Andrea Mondini, da Biella, ha portato invece la testimonianza della Cooperativa di produzione e lavoro Edilcasa. Andrea ha raccontato con passione del percorso fatto da un gruppo di persone che ha voluto fortemente porre madre natura al centro del pensare l’edilizia. La scelta di privilegiare le ristrutturazioni invece delle nuove costruzioni, di orientarsi a materiali naturali in luogo dei derivati del petrolio, la volontà di rendere i servizi edilizi accessibili a tutti, la capacità di fare rete nel territorio con soggetti apparentemente lontani dall’edilizia purché curiosi di sperimentare nuovi modi di fare economia.
Storie che ad un certo punto si intrecciano e convergono: la cooperativa IRIS acquista i prodotti casertani, unico acquirente che emerge dalla terra bruciata fatta dalla criminalità organizzata attorno ad NCO; Edilcasa, da ormai un triennio si è trasformata in Cooperativa dopo l’incontro accidentale con IRIS, dalla quale mutua alla lettera lo statuto e rovescia come un calzino il proprio assetto di proprietà, diventando un bene collettivo; IRIS sul finire del 2016 diventa socia di ènostra, attivando la fornitura di energia elettrica 100% rinnovabile e sostenibile per la cascina di Calvatone.
Al Professor Perna l’onere di tirare, in chiusura, le fila di queste narrazioni e cogliere l’invito di Maurizio Gritta, tra i fondatori e presidente di IRIS, a voler far sintesi attraverso delle proposte di azioni concrete con cui debbano confrontarsi quelle realtà produttive che sono, o decidono di mettersi, in cammino sulla strada verso un’altra economia.
Centralità della terra
ecologia quale motore di ogni scelta
capacità di creare lavoro dignitoso
certezza di come viene impiegato il proprio denaro
fare cultura e diffondere i principi, nella società civile e nelle scuole
capacità di fare rete.
Molti i quesiti, gli interventi e le sollecitazioni venute successivamente dal pubblico presente, che ha dimostrato di essere particolarmente attento e partecipe.
Per IRIS l’appuntamento proposto voleva essere anche un momento di confronto con le reti amiche: vari esponenti che si riferiscono al Tavolo della Rete di Economia Solidale italiana hanno colto l’invito ad essere presenti e nel tardo pomeriggio un rapido scambio ha definito un possibile percorso di incontri nei quali dare seguito agli stimoli e alle proposte emersi nel corso della giornata.
L’auspicio è che si riesca a concretizzare in un ristretto lasso di tempo qualche linea di azione condivisa.

Un caro saluto

Il consiglio di Amministrazione della Coop. Agr. Iris.

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