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logo-tre-ominiNel 1978, nove giovani, ragazze e ragazzi si uniscono ed iniziano a lavorare insieme nella pianura cremonese situata nel sud della Lombardia. Sono figli di braccianti, muratori, mungitori, manovali ed artigiani. Lo scopo iniziale è quello di lavorare la terra per la produzione di prodotti sani, senza l’uso di sostanze chimiche di sintesi, percorrendo gli insegnamenti dei loro padri, quando l’agricoltura rispettava l’ambiente, l’uomo e gli animali. Secondo i fondatori la cultura contadina doveva crescere, svilupparsi e diffondersi.

Nel 1984 la IRIS si fonda ufficialmente come cooperativa agricola di produzione e lavoro, come proprietà collettiva e con lo scopo di coltivare esclusivamente biologico. Quattro punti fondanti sono stati inseriti nell’oggetto sociale e sono:

1. Praticare e diffondere la coltivazione agricola con il metodo dell’agricoltura biologica
2. Creare occupazione in particolare femminile ed a persone svantaggiate
3. Sviluppare il rapporto diretto con il consumatore, per diffondere la cultura contadina e il metodo di coltivazione a produzione biologiche e biodinamiche
4. Promuovere la cultura della proprietà collettiva.

I lavori agricoli iniziano in un piccolo paese vicino alla città di Cremona in un solo ettaro di terra, con l’aiuto di Angelo Gritta bracciante agricolo e Ivo Totti tecnico agricolo precursore dell’agricoltura biologica e biodinamica, i giovani iniziano a lavorare alacremente per produrre ortaggi di stagione che vendono direttamente in azienda.
Il lavoro è duro e faticoso, “la terra è bassa”; la strada scelta è fatta di molti sacrifici e di pochi denari; in cooperativa si lavora per produrre alimenti primari di qualità, sani, ad un prezzo accessibile a tutti e per proporre attraverso la vendita diretta, la cultura contadina; il messaggio del “progetto economico Iris”.
Per migliorare la vendita dei tanti ortaggi la coop. IRIS apre due spacci agricoli nella citta di Cremona dove si svolgono molte attività culturali: sui metodi di produzione biologiche, sull’alimentazione, sull’ecologia….

 

 

Nel 1990 avviene una crescita importante: la cooperativa ha la volontà di svilupparsi ed allargare il progetto, decide di coinvolgere i consumatori proponendo la partecipazione al progetto IRIS come soci finanziatori, permettendo con questi risparmi di avere le basi per l’acquisto di un fondo agricolo di ettari 36.00. Il consumatore prende parte diretta nell’acquisto di un bene a proprietà collettiva e la cooperativa così prosegue nel progetto agricolo e nella diffusione dei suoi valori fondanti.
Dal 1994/96 l’azienda agricola di Calvatone comincia a divenire un punto di riferimento per chi coltiva biologico, per la continua ricerca di tecniche che perseguano il minor impatto ambientale, per i risultati produttivi soprattutto in qualità, per l’utilizzo teso al massimo risparmio dell’acqua, per la pacciamatura con carta non trattata e molto altro.
Poi la scelta di trasformare in prodotto “finito” biologico le coltivazioni agricole, porta l’Iris ad incrementare l’occupazione dei soci sempre in una un’ottica di mutualità.
S’incrementa il nostro impegno per diffondere le tecniche di coltivazione bio e soprattutto per far crescere il rapporto diretto con il consumatore: è l’inizio dei Gruppi di Acquisto Solidali, un movimento di consumatori che vogliono avere un rapporto diretto di fiducia con i produttori.

Nel 2005 la cooperativa decide di rilevare il pastificio con cui lavorava ormai da anni, che versa in condizioni difficili e non garantisce continuità di lavoro ai dipendenti. Per questo IRIS coop. agr entra nella gestione diretta e nel 2008 rileva completamente il pastificio, mantenendo così tutti i posti di lavoro, nella persecuzione dell’oggetto sociale.

Negli anni successivi la cooperativa passa la gestione del pastificio alla sua azienda A.S.T.R.A. Bio srl, insieme le due aziende hanno cinquantatré posti di lavoro. (dato indicativo)
Il pastificio lavora a pieno ritmo e si produce esclusivamente biologico.

 

 

Nel 2010 ci si rende conto che si deve costruire un nuovo pastificio, quello esistente ha concezioni vecchie sia per i consumi che per la disposizione, i costi di gestione sono molto alti e poco sostenibili. Si inizia un percorso di studio per verificare la possibilità di costruire un pastificio ecologico, soprattutto per mantenere e sviluppare il progetto IRIS.

Si sviluppa nuovamente la proposta ai consumatori di diventare soci finanziatori. L’assemblea delibera l’emissione di azioni mutualistiche per sostenere la costruzione del nuovo pastificio, partecipando al progetto ormai denominato “progetto economico IRIS”.

La coop. agricola IRIS e A.S.T.R.A BIO, negli anni sono diventate aziende ben radicate nel territorio ma anche con molti soci in tutta Italia ed all’estero, essi sono coinvolti sempre in tutte le decisioni, apportano ricchezza e solidità ai principi etici e di economia solidale.

La filiera IRIS, nasce già dai primi anni quando si trasformava poco grano duro o grano tenero in pasta o farine; negli anni lo sviluppo è stato sempre crescente, i contadini e agricoltori sono diventati anche soci finanziatori, la cooperativa ha un tecnico agricolo che collabora costantemente seguendo gli agricoltori e verificandone le culture agricole. Si produce nella filiera IRIS: grano duro di altissima qualità, grani di varietà antiche, grano saraceno, farro spelta e dicoccum, grano tenero, mais con metodo biologico certificato. Questa è una grande ricchezza della cooperativa, un bene che viene condiviso fra agricoltori, soci lavoratori e dipendenti.

I punti più qualificanti:

1. In Iris le decisioni politiche e statutarie sono solo realmente dell’assemblea
2. Il C.d.A. gestisce solo l’attività’ ordinaria
3. Tutti i responsabili della cooperativa sono soci, la conduzione della cooperativa non è verticistica.
4. Gli utili della cooperativa vengono investiti negli scopi sociali.
5. Tutti gli stipendi sono come da contratto sindacale
6. Gli amministratori, il presidente ed i responsabili di settore non hanno stipendio aggiuntivo per le loro funzioni
7. Ai soci lavoratori viene riconosciuta un’integrazione allo stipendio con i nostri prodotti agricoli e alimentari
8. Si privilegia il rapporto diretto con il consumatore diffondendo così i valori etici della coop.
9. La filiera IRIS per la produzione delle materie prime è composta da contadini e agricoltori in tutta Italia, le produzioni sono seguite dal nostro tecnico agricolo e sono tutte certificate biologiche.

Crediamo che la crescita si possa gestire attraverso una gestione etica ed economica ma condivisa da tutti gli “attori” che credono nel “progetto economico Iris” sia essi soci, lavoratori o consumatori.

La cooperativa ha creato da poco la Fondazione, che ci permetterà di condividere e diffondere questo nostro modello economico.

 

 

Maurizio-GrittaMaurizio Gritta, presidente e fondatore di IRIS Cooperativa agricola.
Nato a Leno di Brescia nell’anno 1957, abita a Calvatone (CR) sede della cooperativa, figlio di Angelo Gritta nato nel 1908, bergamino e persona di grande animo e spessore, con la cultura contadina ha condotto la sua vita e ha passato a Maurizio la passione e il rispetto per la terra.
Maurizio coglie gli ideali per la cooperativa IRIS, lui vuole fortemente continuare nei valori di: condivisione, conoscenza e rispetto della natura, fratellanza.
Fonda la cooperativa agricola in proprietà collettiva dando corpo ad un suo ideale politico.
Il rispetto e l’amore per la natura, gli hanno fatto scegliere la strada come agricoltore biologico, infatti dal 1980 è stato allievo del perito agrario Ivo Totti agronomo e pioniere dell’agricolutra biodinamica e biologica. Maurizio ha negli anni ricevuto vari premi e riconoscenze, sempre con impegno si adopera per rafforzare i valori fondanti della cooperativa.

 

 

 

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