RELATORI 2 7 giugno 2015 “Una GIORNATA IN CASCINA” la 16° edizione è stata davvero una delle più belle…

Il bel cielo azzurro e l’arietta mattutina hanno con piacere dato inizio alla giornata, i primi visitatori già alle 9,00 entravano dal nostro cancello.  Sono stati accolti da una cascina in festa, ben organizzata, qualche stand di produttori attenti alla natura, lo stand di altraeconomia, lo stand della nostra bellissima Fondazione IRIS dove in mostra erano presentate le attività con le scuole, i GAS, le associazioni; intrattenimento per i bambini… non solo giochi ma proposte culturali per i piccini che risvegliano i vecchi saperi e le nuove conoscenze… come consumare, riciclare e rispettare la natura, ed anche dell’ottimo cibo biologico per tutti.

Questa è stata la prima vista dei nostri visitatori, ma poi …  la giornata si è concretizzata con le RELAZIONI, molte persone si sono incontrate ed hanno vissuto un emozione particolare, oltre 650 presenze, la maggior parte si sono sedute ad ascoltare il convengo condotto e moderato dal nostro Presidente Maurizio Gritta, che ha saputo modulare i quattro relatori: Dott. Gianni Tamino di ISDE Verona, dott. Francesco Pristerà dell’Ass. Minerva Pelti l’associazione dei genitori con bambini malati di cancro, Dott. Sergio Labate filosofo e docente che hanno parlato di PREVENZIONE PRIMARIA ed ECONOMIA SOLIDALE. Difficili argomenti ma l’attenzione dei partecipanti è stata emozionante, tutti zitti e attenti ad ascoltare i relatori che con grande soddisfazione hanno raccontato il loro sapere Gianni Tamino biologo ha spiegato la nostra difficile epoca che basata sulla linearità della produzione non riesce più a riciclare; Giovanni Beghini ci ha illuminato sul grande problema delle malattie gravi legate all’inquinamento, soprattutto a quello creato dal Glifosate, prodotto che si usa ampiamente in agricoltura convenzionale e già bandito in molte parti del mondo, ci ha spiegato come i prodotti chimici entrando nel nostro cibo ci fanno ammalare;  Francesco Pristerà ha spiegato come un gruppo di genitori tengono alta l’attenzione sulla causa delle malattie, come è possibile che bambini piccoli e grandi si ammalino così gravemente … l’ Associazione si impegna nel chiedere alle amministrazioni la ricerca sulle cause e la realizzazione del registro delle malattie tumorali ad oggi esistente solo in Piemonte a Torino, molto importante per monitorare le zone a rischio, per studiarne poi effettivamente quali sono i rischi e come si deve preservare la salute anche attraverso la Prevenzione Primaria. Sergio Labate ha espresso il concetto di “economia trasformativa”, ribadendo e rafforzando quanto esposto da Gianni Tamino nella relazione precedente, che la produzione lineare porta alla distruzione come se noi stessi distruggiamo noi stessi, una forma di cannibalismo economico. L’economia trasformativa, quella praticata anche attraverso l’agricoltura biologica è culturale, è la forma di applicazione del pensiero di critica radicale che ci permette di entrare in relazione e rispetto nei confronti della natura. La critica radicale valuta le conseguenze degli atti effettuati alla terra facendo scelte consapevoli. Tutte queste bellissime relazioni le trovate anche su questo sito (vedi link a piè di pagina).

Mentre i genitori erano impegnati rafforzando la proprio cultura, i bambini si divertivano perché ad IRIS coop si pensa molto a loro, una mostra preparata dalla scuola materna di Carpenedolo ci prospetta come e cosa si deve riciclare, come si deve consumare…, i falegnami coinvolgono i bambini con l’intarsio del legno e la costruzione di piccoli oggetti, lo stand dei giochi con i colori e con la carta, tante maschere costruite con i bambini, i giochi di una volta che stupiscono ancora e coinvolgono con semplicità attivando con la manualità il ragionamento…. Questi bambini ogni anno ci meravigliano, ci aiutano a sperare in un futuro più consapevole.

La visita alle culture agricole condotta da Maurizio, Amos, Manuel è stata molto partecipata. Tre gruppi sono partiti dalla cascina per un breve percorso, passando dall’allevamento dei suini allo stato semi-brado, alle culture in serra (le poche che sono rimaste intatte dopo la grande nevicata di febbario) ed alle culture in pieno campo: pomodori, zucche, farro.

La visita al nostro spaccio agricolo ben rifornito di tutto ha dato la possibilità di acquisto dei prodotti biologici a prezzi ottimi, il biologico deve essere per tutti!!!

I soci della cooperativa si sono impegnati molto perché tutto andasse per il meglio, ringraziamo anche l’Associazione MatoGrosso che ci ha sostenuto per la preparazione e distribuzione del buffet biologico.

Grazie a tutti voi che avete partecipato e ci avete dimostrato vicinanza di pensiero e concreta, solo in tanti possiamo sperare che un miglioramento della nostra impronta sulla terra sia possibile.

 

INTERVENTO DI OGNI RELATORE DURANTE LA FESTA:

 

Fulvia Mantovani

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