Impegno nel diffondere la coltivazione biologica in varie zone d’Italia attraverso contadini sensibili al messaggio della Cooperativa Iris, allo scopo di aumentare la filiera, promuovendo le pratiche corrette di fertilità del suolo, la biodiversità e la ricerca delle sementi antiche. Perseguire l’obbiettivo della dignità economica del contadino: l’esperienza e la fiducia conquistate da Iris hanno prodotto un accordo con Banca Etica, grazie al quale con un contratto di coltivazione biologica con Iris, al momento della semina si ottiene dalla banca un anticipo fino al 50 per cento del valore del futuro raccolto: dignità e ossigeno per l’agricoltore. Questi i principi virtuosi che convergono nel modernissimo progetto di pastificio che sarà completato tra febbraio e marzo 2016 a Casteldidone (Cr), sorto da un patto unilaterale tra Fondazione Iris e Comune e fondato su criteri ecologici assolutamente innovativi per la qualità del prodotto e del lavoro umano, un brevetto unico in Europa: pareti di legno che filtrano caldo e freddo, vetrate, riciclo dell’acqua con fitodepurazione, pareti esterne autopulenti a contatto di sole, acqua e vento, progettate dal Politecnico di Milano. L’emissione di azioni mutualistiche con dividendi garantiti ha ottenuto il contributo di soci finanziatori con la raccolta a oggi di 3,3 milioni di euro (info su www.irisbio.com sezione area soci). “La mia Cooperativa, il mio bene comune”, dice la comunità. «Questa, la soddisfazione più grande», commenta Maurizio Gritta.

 

Fonte Gardenia nel N. 375 di Luglio 2015, articolo di Costanza Lunardi

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